Cannabis Terapeutica: Una nuova frontiera Veterinaria

La cannabis in campo umano e veterinario sta acquisendo sempre più visibilità grazie ai suoi benefici e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti in cura.

In questo articolo andremo a esplorare i 4 tipi diversi di cannabinoidi esistenti, a partire dagli Endocannabinoidi (ovvero quelli prodotti dal nostro organismo) fino a quelli sintetici creati in laboratorio.

Cannabinoidi: cosa sono?

I cannabinoidi sono sostanze che si legano con affinità più o meno elevata agli omonimi recettori, espressi in rapporti variabili nei tessuti animali (uomo compreso). Quelli più studiati sono il CB1 e il CB2. A questi, sono andati via via affiancandosi altri recettori, che mediano molti degli effetti di questi composti e di altri ad essi correlati. Per citarne solo alcuni: TRPV1, GPR55, PPAR-α. Esistono quattro principali “classi” di cannabinoidi: gli endocannabinoidi, i fitocannabinoidi, i cannabinoidi sintetici e i cosiddetti composti cannabimimetici (o endocannabinoidi-like).

Le quattro principali classi di cannabinoidi:

1- ENDOCANNABINOIDI

Sono prodotti dall’organismo animale e vegetale (ad es. cacao), e sono:

  • AEA o anandamide
  • 2-AG (2-arachidonoil-glicerolo)

Svolgono un’azione diretta sui recettori CB1 e CB2 e mantengono le condizioni di equilibrio dell’organismo.

2 – FITOCANNABINOIDI

Prodotti dalle piante di genere “Cannabis”

  • THC (δ-9-tetraidro-cannabinolo)
  • CBD (cannabidiolo)
  • CBG
  • e molti altri

Svolgono un’azione diretta e indiretta sui recettori CB1 e CB2, anche tramite interazione con gli endocannabinoidi. La loro funzione è quella di proteggere la pianta dai parassiti, svolgono un effetto psicoattivo (THC) e protettivo (CBD) se assunti da organismi animali, soprattutto in forma di fitocomplesso.

 3 – CANNABINOIDI SINTETICI

Prodotti per sintesi chimica (ovvero non esistono in natura) come ad esempio Dronabinol – Nabilone  (derivati dal THC).

Sono contenuti in medicinali ad uso umano registrati negli USA per il trattamento di nausea e vomito nei pazienti in chemioterapia.

 4 – COMPOSTI CANNABIMIMETICI

Sono prodotti dall’organismo animale e da molte piante (ad es. leguminose come soia, arachidi e piselli); ad esempio la PEA (palmitoil-etanolamide) che appartiene alla classe degli N-acetil-etanolamidi.

Svolge un’azione diretta sui recettori PPAR-α o tramite l’interazione con gli endocannabinoidi mantenendo le condizioni di equilibrio dell’organismo.

Per la prescrizione di cannabis terapeutica è SEMPRE necessario rivolgersi al medico veterinario che saprà valutare la migliore terapia.

Articolo redatto dai consulenti di Farmacia San Carlo.

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