Cannabis e COVID-19

Il Sistema Nervoso Centrale (SNC), formato da cervello e midollo spinale, coordina tutte le funzioni essenziali dell’organismo: movimento volontario e involontario, percezione sensoriale, linguaggio, memoria, emozioni e capacità cognitiva. Le fonti istituzionali, tra cui il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, descrivono il SNC come una rete altamente specializzata che governa l’equilibrio dell’intero corpo umano.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie neurologiche rappresentano una delle principali cause di disabilità nel mondo. Tra queste, l’ictus cerebrale è una delle più frequenti e gravi, con milioni di nuovi casi ogni anno. Le demenze, tra cui la malattia di Alzheimer, interessano una percentuale crescente della popolazione anziana, mentre l’epilessia rimane una delle condizioni neurologiche più diffuse a livello globale. Anche il dolore neuropatico, legato a lesioni o disfunzioni del sistema nervoso, rappresenta una sfida clinica importante, spesso richiedendo terapie specifiche e monitoraggio continuo.
Tra i principali fattori di rischio riconosciuti da ISS, OMS e NINDS figurano ipertensione, diabete, colesterolo elevato, fumo, abuso di alcool, sedentarietà, obesità, invecchiamento e traumi cranici. Anche lo stress cronico, i disturbi del sonno e alcune predisposizioni genetiche possono influire sulla probabilità di sviluppare disturbi neurologici.
La prevenzione riveste un ruolo essenziale nella tutela della salute del SNC. Le evidenze scientifiche suggeriscono di adottare un’alimentazione equilibrata, praticare esercizio fisico regolare, mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e la glicemia, limitare il consumo di alcol e smettere di fumare. Anche la stimolazione cognitiva, la qualità del sonno e la socialità contribuiscono alla protezione delle funzioni cerebrali, in particolare nelle persone anziane.
I Farmacisti FarmaCOmm offrono un supporto informativo fondamentale nella gestione dei disturbi del Sistema Nervoso Centrale. Attraverso una comunicazione chiara e competente, possono favorire l’aderenza terapeutica, spiegare modalità d’uso dei farmaci per il dolore, l’ansia, la depressione, l’epilessia o le patologie neurodegenerative, e indirizzare il paziente verso una valutazione medica quando emergono campanelli d’allarme.
Le informazioni presenti in questa sezione hanno finalità divulgative e non sostituiscono il consulto con un professionista sanitario qualificato.


Per FARMACO ORFANO o ORFAN DRUGS si intendono quei medicinali efficaci nel trattamento di alcune malattie che non vengono prodotti o immessi sul mercato a causa della domanda insufficiente a coprire i costi di produzione e fornitura rendendoli quindi poco remunerativi.

Il termine “terpeni” si riferisce ad una grande classe di composti organici presenti in natura, noti anche come isopreni, caratterizzati da una struttura è basata su ripetizione di unità isopreniche (C5H8)x, con x>2. I terpeni vengono prodotti da tante piante e tanti animali e fungono da neurotrasmettitori biosintetici.

La cannabis in campo umano e veterinario sta acquisendo sempre più visibilità grazie ai suoi benefici e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti in cura.
In questo articolo andremo a esplorare i 4 tipi diversi di cannabinoidi esistenti, a partire dagli Endocannabinoidi (ovvero quelli prodotti dal nostro organismo) fino a quelli sintetici creati in laboratorio.

Una crema realizzata in laboratorio non disponibile in commercio che può trattare una sintomatologia rara a livello cutaneo.

PEA una molecola naturale, sintetizzata da cellule animali e da cellule vegetali, esercita una moltitudine di funzioni fisiologiche legate all’omeostasi metabolica, quel complesso meccanismo fisiologico che mantiene in equilibrio l’esistenza degli esseri viventi.

La Cannabis medica rappresenta un'opzione terapeutica promettente per la fibromialgia per la sua efficacia e il tasso estremamente basso di effetti collaterali.
Può dunque rappresentare una ragionevole alternativa terapeutica ad altri farmaci a più elevato rischio di dipendenza e con maggiori probabilità di gravi effetti avversi.

Il b-cariofillene è un promettente analgesico naturale, riduce il dolore neuropatico, ha azione antinfiammatoria.
È contenuto in natura negli olii essenziali prodotti da innumerevoli piante (pepe nero, chiodi di garofano, cannella, origano, salvia, camedrio, luppolo, cannabis, etc.) con funzioni di difesa proprie dei vegetali verso i microorganismi.
Dal punto di vista farmacologico il b-cariofillene è stato ed è parecchio studiato e, trovandosi in molti alimenti, è una sostanza approvata sia dalla Food and Drug Administration (FDA-USA), che dall'Autorità̀ europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Cosa rende questo terpene particolarmente interessante in campo terapeutico è la sua natura di agonista selettivo del recettore dei cannabinoidi di tipo 2 (CB2) e attraverso la semplice somministrazione orale induce una riduzione della risposta infiammatoria.
Il b-cariofillene non ha affinità per i CB1, quindi non provoca alcun effetto psicoattivo. L’azione agonista sul recettore CB2 è una valida alternativa terapeutica nel trattamento del dolore quando questo si dimostra refrattario agli analgesici classici o quando è necessario potenziare l’azione di una terapia antalgica.
Le nuove formulazioni di cannabis medica con CBD di grado farmaceutico di estrazione naturale e fitocomplessi donatori di b-cariofillene, si stanno dimostrando efficaci in diverse patologie anche in associazione a diverse linee genetiche di cannabis medica.