Artrite e Artrosi: differenze e possibili terapie
Sebbene con il nome artrite si indichino più di 200 patologie, molti di questi rientrano in due categorie: artrosi e artrite.
Il sistema immunitario è l’insieme di cellule, tessuti e organi che proteggono l’organismo da infezioni, agenti patogeni e sostanze estranee. Le fonti istituzionali, tra cui il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, descrivono il sistema immunitario come un apparato complesso capace di distinguere il “self” dal “non-self”, generare memoria immunologica e garantire una risposta rapida ed efficace contro virus, batteri e altri microrganismi.
La risposta immunitaria comprende due componenti principali: l’immunità innata, immediata e non specifica, e l’immunità adattativa, capace di produrre anticorpi e cellule specializzate. Un corretto equilibrio tra queste due componenti è fondamentale per mantenere la salute.
Le immunodeficienze possono essere primitive, di origine genetica, oppure secondarie, causate da infezioni, farmaci immunosoppressori, malnutrizione o patologie croniche. I segnali di una disfunzione immunitaria includono infezioni ricorrenti, guarigione lenta e maggiore suscettibilità a virus e batteri. Le evidenze ISS sottolineano l’importanza della diagnosi precoce e della gestione multidisciplinare.
Un’altra area rilevante riguarda le malattie autoimmuni, nelle quali il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti dell’organismo. Tra le più note rientrano artrite reumatoide, tiroiditi autoimmuni, lupus eritematoso sistemico, celiachia e diabete di tipo 1. Secondo OMS e NIH, la prevalenza delle malattie autoimmuni è in aumento, probabilmente a causa di fattori ambientali, predisposizione genetica e stili di vita moderni.
L’infiammazione cronica di basso grado è oggi considerata uno dei meccanismi centrali nello sviluppo di molte patologie immunitarie. Alimentazione squilibrata, stress, cattiva qualità del sonno e sedentarietà possono influire negativamente sull’equilibrio immunitario.
Le vaccinazioni rappresentano uno dei pilastri dell’immunologia preventiva. AIFA e OMS ribadiscono che i vaccini sono strumenti sicuri ed efficaci nel prevenire malattie gravi e nel proteggere le fasce più vulnerabili attraverso l’immunità di comunità.
I Farmacisti FarmaCOmm contribuiscono alla corretta informazione sui temi immunologici, contrastando la diffusione di fake news e offrendo contenuti basati su fonti istituzionali. Il loro ruolo è di supporto educativo, non sostitutivo alla diagnosi o al trattamento medico.
Le informazioni presenti hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario qualificato
A differenza del THC, sostanza chimica anch’essa presente nella Cannabis, non provoca alterazioni psicofisiche e al contrario può aiutare in maniera naturale l’organismo a funzionare meglio.
Sebbene con il nome artrite si indichino più di 200 patologie, molti di questi rientrano in due categorie: artrosi e artrite.
Il termine “terpeni” si riferisce ad una grande classe di composti organici presenti in natura, noti anche come isopreni, caratterizzati da una struttura è basata su ripetizione di unità isopreniche (C5H8)x, con x>2. I terpeni vengono prodotti da tante piante e tanti animali e fungono da neurotrasmettitori biosintetici.
PEA una molecola naturale, sintetizzata da cellule animali e da cellule vegetali, esercita una moltitudine di funzioni fisiologiche legate all’omeostasi metabolica, quel complesso meccanismo fisiologico che mantiene in equilibrio l’esistenza degli esseri viventi.
Sono in dirittura d’arrivo due dei tre vaccini in corso di autorizzazione da parte delle autorità sanitarie competenti. Dal punto di vista scientifico si apre una nuova era con i vaccini di Pfizer/Biontech e Moderna, attraverso tecniche immunogene mai sperimentate prima.
Una sostanza ad attività antivirale con un alto profilo di sicurezza.
Il b-cariofillene è un promettente analgesico naturale, riduce il dolore neuropatico, ha azione antinfiammatoria.
È contenuto in natura negli olii essenziali prodotti da innumerevoli piante (pepe nero, chiodi di garofano, cannella, origano, salvia, camedrio, luppolo, cannabis, etc.) con funzioni di difesa proprie dei vegetali verso i microorganismi.
Dal punto di vista farmacologico il b-cariofillene è stato ed è parecchio studiato e, trovandosi in molti alimenti, è una sostanza approvata sia dalla Food and Drug Administration (FDA-USA), che dall’Autorità̀ europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Cosa rende questo terpene particolarmente interessante in campo terapeutico è la sua natura di agonista selettivo del recettore dei cannabinoidi di tipo 2 (CB2) e attraverso la semplice somministrazione orale induce una riduzione della risposta infiammatoria.
Il b-cariofillene non ha affinità per i CB1, quindi non provoca alcun effetto psicoattivo. L’azione agonista sul recettore CB2 è una valida alternativa terapeutica nel trattamento del dolore quando questo si dimostra refrattario agli analgesici classici o quando è necessario potenziare l’azione di una terapia antalgica.
Le nuove formulazioni di cannabis medica con CBD di grado farmaceutico di estrazione naturale e fitocomplessi donatori di b-cariofillene, si stanno dimostrando efficaci in diverse patologie anche in associazione a diverse linee genetiche di cannabis medica.
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