Sistema immunitario

Il sistema immunitario è l’insieme di cellule, tessuti e organi che proteggono l’organismo da infezioni, agenti patogeni e sostanze estranee. Le fonti istituzionali, tra cui il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, descrivono il sistema immunitario come un apparato complesso capace di distinguere il “self” dal “non-self”, generare memoria immunologica e garantire una risposta rapida ed efficace contro virus, batteri e altri microrganismi.

La risposta immunitaria comprende due componenti principali: l’immunità innata, immediata e non specifica, e l’immunità adattativa, capace di produrre anticorpi e cellule specializzate. Un corretto equilibrio tra queste due componenti è fondamentale per mantenere la salute.

Le immunodeficienze possono essere primitive, di origine genetica, oppure secondarie, causate da infezioni, farmaci immunosoppressori, malnutrizione o patologie croniche. I segnali di una disfunzione immunitaria includono infezioni ricorrenti, guarigione lenta e maggiore suscettibilità a virus e batteri. Le evidenze ISS sottolineano l’importanza della diagnosi precoce e della gestione multidisciplinare.

Un’altra area rilevante riguarda le malattie autoimmuni, nelle quali il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti dell’organismo. Tra le più note rientrano artrite reumatoide, tiroiditi autoimmuni, lupus eritematoso sistemico, celiachia e diabete di tipo 1. Secondo OMS e NIH, la prevalenza delle malattie autoimmuni è in aumento, probabilmente a causa di fattori ambientali, predisposizione genetica e stili di vita moderni.

L’infiammazione cronica di basso grado è oggi considerata uno dei meccanismi centrali nello sviluppo di molte patologie immunitarie. Alimentazione squilibrata, stress, cattiva qualità del sonno e sedentarietà possono influire negativamente sull’equilibrio immunitario.

Le vaccinazioni rappresentano uno dei pilastri dell’immunologia preventiva. AIFA e OMS ribadiscono che i vaccini sono strumenti sicuri ed efficaci nel prevenire malattie gravi e nel proteggere le fasce più vulnerabili attraverso l’immunità di comunità.

I Farmacisti FarmaCOmm contribuiscono alla corretta informazione sui temi immunologici, contrastando la diffusione di fake news e offrendo contenuti basati su fonti istituzionali. Il loro ruolo è di supporto educativo, non sostitutivo alla diagnosi o al trattamento medico.

Le informazioni presenti hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere di un professionista sanitario qualificato

CBD il sollievo naturale per la tua pelle!

 

COS’È IL CBD

CBD , o cannabidiolo, viene estratto dalla Cannabis Sativa, ed è un principio attivo che ha molteplice proprietà terapeutiche e benefiche per il corpo.

A differenza del THC, sostanza chimica anch’essa presente nella Cannabis, non provoca alterazioni psicofisiche e al contrario può aiutare in maniera naturale l’organismo a funzionare meglio.

 
 

IL RUOLO DEI TERPENI E L’EFFETTO ENTOURAGE

Il termine “terpeni” si riferisce ad una grande classe di composti organici presenti in natura, noti anche come isopreni, caratterizzati da una struttura è basata su ripetizione di unità isopreniche (C5H8)x, con x>2. I terpeni vengono prodotti da tante piante e tanti animali e fungono da neurotrasmettitori biosintetici.

 

Il b-cariofillene, un cannabinoide che “vola” in aiuto del dolore

Il b-cariofillene è un promettente analgesico naturale, riduce il dolore neuropatico, ha azione antinfiammatoria.

È contenuto in natura negli olii essenziali prodotti da innumerevoli piante (pepe nero, chiodi di garofano, cannella, origano, salvia, camedrio, luppolo, cannabis, etc.) con funzioni di difesa proprie dei vegetali verso i microorganismi.

Dal punto di vista farmacologico il b-cariofillene è stato ed è parecchio studiato e, trovandosi in molti alimenti, è una sostanza approvata sia dalla Food and Drug Administration (FDA-USA), che dall’Autorità̀ europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Cosa rende questo terpene particolarmente interessante in campo terapeutico è la sua natura di agonista selettivo del recettore dei cannabinoidi di tipo 2 (CB2) e attraverso la semplice somministrazione orale induce una riduzione della risposta infiammatoria.

Il b-cariofillene non ha affinità per i CB1, quindi non provoca alcun effetto psicoattivo. L’azione agonista sul recettore CB2 è una valida alternativa terapeutica nel trattamento del dolore quando questo si dimostra refrattario agli analgesici classici o quando è necessario potenziare l’azione di una terapia antalgica.

Le nuove formulazioni di cannabis medica con CBD di grado farmaceutico di estrazione naturale e fitocomplessi donatori di b-cariofillene, si stanno dimostrando efficaci in diverse patologie anche in associazione a diverse linee genetiche di cannabis medica.